Parma, 28 gennaio 2025 - Dubbi e Certezze. Continuità e declinazioni della cultura architettonica italiana, da Rogers a noi è il titolo del convegno in programma per giovedì 30 gennaio, a partire dalle 16, nell’Aula O del Plesso Aule delle Scienze del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma.
Dopo un’introduzione di Dario Costi, docente di Composizione architettonica e urbana e Direttore dello Smart City 4.0 Sustainable LAB dell’Ateneo, si terrà la lectio “Tra ordine e relazioni, teoria e esperienza dell’architettura” di Giorgio Azzoni, docente di Storia dell’arte moderna, di storia dell’architettura contemporanea e di teorie del paesaggio all’Accademia di Belle Arti di Brescia.
La giornata proseguirà con un epilogo in forma di dibattito intitolato “Ordine e Disordine | Dubbi e Certezze” sceneggiato e curato da Andrea Sciascia, docente di Composizione architettonica e urbana dell’Università di Palermo, con la partecipazione di Federico Avelli e Dario Robuschi del Teatro del Cerchio.
Terminerà la giornata un momento di confronto con una riflessione ampia sui temi proposti. Interverranno alla tavola rotonda le/i docenti Manuela Raitano (Sapienza Università di Roma), Claudia Tinazzi (Politecnico di Milano), Federica Visconti (Università di Napoli Federico II), Antonello Alici (Università Politecnica delle Marche), Francesco Cacciatore (Università IUAV di Venezia), Renato Capozzi (Università di Napoli Federico II), Massimo Ferrari (Politecnico di Milano), Gabriele Lelli (Università di Ferrara), Carlo Mambriani (Università di Parma) e Giorgio Peghin (Università di Cagliari).
Negli ultimi anni, dopo molti decenni, alcuni scritti di riflessione teorica stanno attivando un dibattito nella cultura architettonica italiana. Questa attitudine recupera una grande tradizione che ha visto nel Novecento straordinari esempi di rielaborazione culturale.
A partire dall’apertura fenomenologica e filosofica di Ernesto Nathan Rogers sono state sviluppate differenti visioni dell’architettura e diversi posizionamenti sul progetto.
Da un lato la Scuola del dubbio è rappresentata dall’approccio filosofico di Vittorio Gregotti, sviluppato poi da Pasquale Culotta, dall’altro la Scuola delle certezze è rappresentata da Aldo Rossi e da tutta la cosiddetta «Tendenza». Questa definizione elaborata proprio da Vittorio Gregotti distingue due atteggiamenti che hanno caratterizzato la seconda parte del Novecento italiano e che oggi tornano a essere la base di un confronto nella cultura architettonica a livello nazionale.
Per discutere dell’attualità di queste declinazioni dell’approccio rogersiano, Giorgio Azzoni è stato chiamato a svolgere una ricostruzione di come i libri Architettura delle Relazioni di Dario Costi e Sull’ordine. Architettura come cosmogonìa di Renato Capozzi rappresentino oggi due atteggiamenti vicini, ma distinti, sulla modalità di dare forma all’architettura nel contesto storico e intellettuale da cui provengono.