• Italiano
  • English

menu

ATENEO DI QUALITÀ ACCREDITATO ANVUR - FASCIA A

CORSI DI STUDIO DELL'AREA INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Torna all'indice generale

Sommario
CORSO DI LAUREA IN COSTRUZIONI, INFRASTRUTTURE E TERRITORIO
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L’AMBIENTE  E IL TERRITORIO

 

NOTE INFORMATIVE SUI CORSI DI STUDIO DELL’AREA INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo della laurea in Costruzioni, Infrastrutture e Territorio

Il Corso di laurea ad orientamento professionale in "Costruzioni, Infrastrutture e Territorio" (CIT) dell'Università di Parma, è proposto come un corso di laurea appartenente alla classe L-P01 Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio e ha quale struttura didattica di afferenza il Dipartimento di Ingegneria e Architettura. La struttura e l'impostazione del corso di laurea sono orientate a fornire le competenze tipiche di un profilo professionalizzante volto a rispondere adeguatamente alla richiesta specifica di formare un tecnico con approfondite conoscenze nei settori civile, edile, infrastrutturale e territoriale.
Il corso di laurea fornisce prioritariamente un profilo culturale e professionale di alto livello, incentrato su solide conoscenze di base (matematica, fisica, informatica, disegno, ecc) e sulle conoscenze e competenze tipiche della figura di un tecnico con ruoli di supporto, gestione, direzione e progettazione nell'ambito delle costruzioni civili e industriali, nelle infrastrutture di trasporto e nelle costruzioni idrauliche, nella tecnica urbanistica e nella pianificazione territoriale, nella topografia, nella rappresentazione dell'architettura, nelle più recenti tecnologie informatiche applicate all'ambito civile (Building Information Modeling, BIM), nella gestione e tutela del territorio, nella gestione dei processi edilizi (che interessano sia le nuove costruzioni sia la trasformazione dell'esistente), tenendo conto degli aspetti inerenti la tecnologia, gli aspetti energetici e la termofisica dell'architettura, la legislazione edilizia e le OO.PP., l'estimo e le valutazioni immobiliari.
Il percorso formativo si articola su 3 aree di apprendimento:

  1. conoscenze tecnico-scientifiche di base
  2. formazione tecnica di base e complementare
  3. formazione tecnica professionalizzante

La prima area è dedicata alla formazione nelle discipline di Matematica, Fisica, informatica, disegno; ad essa sono destinati circa il 20% dei CFU totali, distribuiti principalmente nel 1° anno di corso.
La seconda area, a cui sono destinati circa il 40% dei CFU totali, introduce all'approccio scientifico per la soluzione dei problemi e fornisce le basi della meccanica dei solidi e dei fluidi (Fondamenti di Scienza delle Costruzioni, Fondamenti di Idraulica, Cartografia e GIS, Controllo e gestione delle infrastrutture idrauliche), la capacità di rappresentare il costruito e altre conoscenze complementari sui materiali e sulla gestione delle fonti energetiche necessarie per affrontare gli insegnamenti professionalizzanti.
La terza area, a cui sono destinati circa il 40% dei CFU totali, comprende insegnamenti con una impostazione più professionalizzante nel settore civile (Laboratorio di progetto e controllo delle Strutture, Laboratorio di geotecnica e sicurezza degli scavi, Laboratorio di Tecnologia e impianti per l’Edilizia, Elementi di progettazione architettonica), delle infrastrutture (Laboratorio di infrastrutture Viarie, Laboratorio di Organizzazione e gestione ambientale del cantiere) e del territorio (Elementi di Tecnica Urbanistica, Laboratorio di Geomatica). Inoltre, oltre il 27% dei CFU totali e’ dedicato alle attività di tirocinio (durata circa 9 mesi nel corso del terzo anno) da svolgersi presso enti, istituzioni, società o studi professionali, ecc. durante il quale lo studente prenderà contatto con le realtà del mondo delle costruzioni, delle infrastrutture o delle attività di pianificazione, costruzione, gestione e tutela del territorio e potrà applicare le competenze acquisite nel corso degli studi. Il tirocinio, essenziale per la futura attività lavorativa, contribuirà ad arricchire il bagaglio culturale e di esperienza dello studente ed a creare occasioni di contatto con il mondo del lavoro, facilitandone l'inserimento una volta concluso il percorso formativo.
In parallelo alle precedenti, viene inoltre affrontato il tema della comunicazione in ambito tecnico, quello della formazione informatica ed un livello base di conoscenza della lingua inglese.

Sbocchi occupazionali e professionali per i laureati in Costruzioni, Infrastrutture e Territorio

I principali sbocchi professionali sono principalmente quelli legati alla libera professione (subordinatamente all'iscrizione al collegio dei geometri laureati, indipendentemente dal diploma di scuola superiore posseduto), oltre alla possibilità di impiego presso aziende pubbliche e private operanti in ambito edilizio, infrastrutturale, urbanistico e territoriale (imprese di costruzioni, aziende private dotate di uffici per la gestione e lo sviluppo del patrimonio immobiliare, comuni, enti pubblici e privati dediti alla gestione ed al controllo delle risorse ambientali e territoriali, al controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, alla difesa del suolo, materie prime e risorse ambientali). Infine, altri sbocchi occupazionali potranno essere quelli dell'impiego presso studi professionali operanti nel settore delle costruzioni, delle infrastrutture e del territorio.

Modalità di accesso al corso di laurea in Costruzioni, Infrastrutture e Territorio

Per l'iscrizione al corso di laurea in Costruzioni, Infrastrutture e Territorio in Ingegneria Civile è necessario essere in possesso di un diploma di Scuola Secondaria di secondo grado (o di un titolo di studio estero riconosciuto idoneo). Il corso di laurea in Costruzioni, Infrastrutture e Territorio e’ a numero programmato a livello locale (max 50 posti, di cui 2 riservati a studenti stranieri).
L’ammissione avverrà sulla base di una graduatoria stilata in base all’ordine cronologico di prenotazione con valorizzazione del merito attraverso il voto di maturità. La prenotazione del posto per l’anno accademico 2021-2022 avrà inizio dalle ore 9:00 del giorno 8/07/2021 fino alle ore 12:00 del 14/07/2021. La graduatoria verrà pubblicata dalle ore 12:00 del 20/07/2021 mentre, per coloro che saranno collocati in posizione utile in graduatoria, le immatricolazioni si potranno effettuare dalle ore 15:00 del 20/07/2021 alle ore 12:00 del 26/07/2021. Nel caso di posti vacanti saranno effettuati degli scorrimenti della graduatoria (2 scorrimenti ogni settimana) a partire dal 30/07/2021. Dal 30 luglio al 24 settembre 2021 sarà attivata una seconda procedura di prenotazione del posto sulla base del solo ordine cronologico senza valorizzazione del merito, che potrà essere utilizzata qualora non vi siano più posizioni utili da scorrere dalla graduatoria del 20/07/2021.

Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo della laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Il corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università di Parma ha come obiettivo specifico la formazione di figure professionali con una solida preparazione nelle discipline matematiche, fisiche e chimiche e con competenze di base, di tipo generalista, nell'ambito dell'ingegneria civile e ambientale. Tenendo conto dell'attuale ordinamento degli studi, articolato su due livelli, il corso intende contemperare le esigenze di due percorsi formativi paralleli, uno destinato a chi è orientato al solo conseguimento della laurea di primo livello, l'altro a chi intende proseguire verso la laurea magistrale. Essendo attivate presso l'Università di Parma una laurea magistrale in Ingegneria Civile ( classe LM-23) ed una in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (classe LM-35), il corso fornisce una preparazione comune che consente l’accesso a questi corsi di laurea magistrali senza debiti formativi e con una logica successione  delle propedeuticità. Inoltre, per caratterizzare già nel triennio la formazione professionale, sono previsti due curricula (civile e ambientale) nel terzo anno di corso. L'ampio spazio dedicato alle materie di base permette a chi proseguirà gli studi di avere una preparazione fisico-matematica adeguata e di aver acquisito una metodologia di studio delle discipline tecnico-scientifiche. Le materie professionalizzanti, distribuite su un ampio spettro dei settori caratterizzanti, consentono di acquisire un bagaglio di conoscenze ben articolato, anche se necessariamente non specialistico, sulle tematiche della progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di strutture ed infrastrutture nei settori civile ed ambientale. L'impostazione dell'insegnamento delle discipline caratterizzanti mira a formare un approccio metodologico alla soluzione dei problemi ingegneristici; per tener conto del contesto interdisciplinare tipico dell'attività di un ingegnere, il corso vuole inoltre educare alla capacità di operare sia autonomamente sia nell'ambito di un gruppo di lavoro.
Il profilo culturale e professionale del laureato in Ingegneria Civile e Ambientale sarà quindi quello di un tecnico dotato di un adeguato bagaglio culturale e di una buona preparazione nelle discipline di base e nelle più importanti discipline caratterizzanti il settore delle strutture e infrastrutture civili nonché degli interventi territoriali di carattere ambientale. Tale bagaglio gli permetterà di progettare opere civili semplici, pianificare interventi sul territorio e gestire impianti civili.
Il percorso formativo è volto anzitutto a fornire una solida preparazione fisico-matematica e, successivamente, una preparazione di base ad ampio spettro in settori caratterizzanti dell'ingegneria civile ed ambientale. Il percorso formativo si articola su 4 aree di apprendimento:

  1. conoscenze tecnico-scientifiche di base
  2. formazione ingegneristica di base e complementare
  3. formazione ingegneristica professionalizzante
  4. abilità complementari di tipo informatico e comunicativo

La prima area è dedicata alla formazione nelle discipline di Matematica, Fisica, Chimica; ad essa sono destinati circa il 30% dei CFU totali, distribuiti nel 1° e 2° anno di corso per consentire tempi di assimilazione sufficienti ed articolare la sequenza di corsi nel rispetto delle propedeuticità.
La seconda area introduce all'approccio ingegneristico alla soluzione dei problemi e fornisce le basi della meccanica dei solidi e dei fluidi, la capacità di rappresentare il costruito e altre conoscenze complementari sui materiali e sulla gestione delle fonti energetiche propedeutiche agli studi successivi.
La terza area comprende insegnamenti con una impostazione più professionalizzante nel settore civile (la tecnica delle costruzioni, l’architettura tecnica, le infrastrutture stradali, il rilievo topografico e la cartografia) e ambientale (la previsione di eventi di piena, il trattamento dei rifiuti e degli scarichi, i sistemi informativi territoriali).
La quarta area, in parallelo alle precedenti, introduce alla comunicazione in ambito tecnico, fornisce competenze informatiche di base e un livello base di conoscenza della lingua inglese.

Sbocchi occupazionali e professionali per i laureati in Ingegneria Civile e Ambientale

I principali sbocchi professionali sono:

  • imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti a servizio delle opere civili ed infrastrutture civili, opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, delle materie prime e delle risorse ambientali;
  • studi professionali e società di progettazione di opere edili, strutture e infrastrutture civili, viarie ed idrauliche, di opere di ingegneria sanitaria e ambientale;
  • uffici pubblici di progettazione, pianifi-cazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali;
  • aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione, controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio e per la difesa del suolo;
  • uffici tecnici di enti pubblici e privati;
  • enti pubblici e privati di progettazione e gestione di sistemi informativi territoriali.

 

Lauree Magistrali

Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo della Laurea magistrale in Ingegneria Civile

Il corso ha come obiettivo specifico la formazione di figure professionali specializzate nel campo della progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle strutture civili e delle infrastrutture a servizio della città e del territorio. A tale fine esso fornisce una preparazione approfondita negli ambiti disciplinari centrali e di tradizione consolidata dell'Ingegneria Civile.
Nell'arco del biennio si perseguono, accanto a quelli propri della classe, due obiettivi formativi distinti e complementari: consolidare nell'allievo una conoscenza ed una visione adeguatamente articolata e approfondita dei settori caratterizzanti l'ingegneria civile grazie ad una solida formazione generalista; focalizzare la specializzazione in un ambito specifico, necessariamente più ristretto, a scelta dello studente. Accanto alla formazione di un bagaglio tecnico-scientifico, il corso vuole stimolare negli allievi un approccio ingegneristico alla soluzione dei problemi, la capacità di operare scelte in maniera autonoma ma anche di rapportarsi e collaborare all'interno di un gruppo di lavoro.
Il percorso formativo si rivolge a laureati già in possesso di una adeguata preparazione fisico-matematica e di una solida conoscenza di base nel campo dell'ingegneria civile.
Oltre ad un percorso di tipo Generale, il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile propone quattro Curriculum di specializzazione nelle aree: Edile, Idraulica, Infrastrutture di trasporto e Strutture, per la formazione di figure professionali ben distinte.
Nel corso del 1° anno nei diversi curricula vengono approfondite conoscenze su tutti i principali ambiti dell’ingegneria e, attraverso la redazione di progetti prevista in molti degli insegnamenti, si concretizzano le nozioni apprese. Vengono inoltre affrontate le tematiche sulla sicurezza, gli impianti negli edifici civili e la gestione tecnico-economica dei progetti.
Nel 2° anno lo studente completa la propria preparazione nello specifico curriculum scelto; in alternativa può invece costruire un percorso di tipo generalista.
Sono poi previsti, in alternativa tra loro, 6 CFU di attività di laboratorio, ovvero un periodo di tirocinio presso studi o imprese del settore per un primo contatto col mondo del lavoro. Al lavoro di tesi, visto come fondamentale occasione per una sintesi individuale dei contenuti culturali del corso, da cui emerga la capacità di approfondimento ed autonomia raggiunta, sono destinati 15 CFU.
I cinque curricula proposti hanno un piano degli studi così definito nei contenuti:

Curriculum Edile
Il curriculum Edile si prefigge l’obiettivo di formare una figura professionale di ingegnere con solide basi teoriche ed applicative per l’analisi e la progettazione finalizzate al recupero, gestione e manutenzione di edifici esistenti o di nuova realizzazione. Particolare importanza viene dato alla formazione di base inerente l’analisi di edifici esistenti, attraverso il rilievo e la restituzione grafica informatizzata, la rappresentazione e la gestione del progetto edile mediante software BIM, il restauro e il consolidamento di architetture storiche e contemporanee, la gestione della sicurezza nei canteri e l’ottimizzazione della conoscenza interdisciplinare e multiscalare mediante i Sistemi Informativi Territoriali, oltre che alla gestione, anche economica, del progetto edilizio ed infrastrutturale.

Curriculum Idraulico
Il curriculum Idraulico ha la finalità di formare un ingegnere con una completa padronanza della tecnica e degli strumenti necessari per affrontare i problemi relativi alla gestione delle acque sia dal punto di vista impiantistico che della difesa idraulica del territorio. Gli insegnamenti del curriculum affrontano la progettazione di impianti idraulici (dighe, impianti idroelettrici, opere di presa, pozzi), di infrastrutture idrauliche (fognature, acquedotti, canalizzazioni irrigue, reti di bonifica), di opere per la difesa idraulica del territorio (argini fluviali, casse di espansione, diversivi e scolmatori, sistemazioni e regimazioni idrauliche) nonché lo studio quali-quantitativo delle acque superficiali e sotterranee per usi civili, irrigui ed industriali.

Curriculum Infrastrutture di Trasporto
Il curriculum in Infrastrutture di Trasporto ha l’obiettivo di formare un professionista che abbia un ampio spettro di conoscenze e competenze sulla progettazione, realizzazione, gestione, controllo e manutenzione delle strade e delle principali infrastrutture di trasporto. Il percorso formativo integra le basi teorico-applicative, che consentono di ideare, progettare e realizzare infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali, con la conoscenza dei principi della stima ed analisi della domanda e dell’offerta di trasporto e con le esigenze della mobilità sostenibile di persone e merci. Il percorso formativo prepara al lavoro di gruppo che risulta fondamentale per le articolate competenze richieste nell’ingegneria delle grandi opere.

Curriculum Strutture
Il curriculum Strutture si prefigge l’obiettivo di formare una figura professionale di ingegnere con solide basi teoriche ed applicative per l’analisi e la progettazione finalizzate al recupero, gestione e manutenzione di strutture o infrastrutture esistenti o di nuova realizzazione. Particolare rilievo viene dato alla formazione di base inerente l’analisi strutturale mediante strumenti di calcolo automatico, al calcolo lineare e non-lineare, all’analisi dinamica e sismica delle strutture, alla progettazione di strutture in cemento armato, in acciaio, legno, muratura ed in materiali avanzati, al recupero strutturale ed alla progettazione di ponti.

Curriculum Generale
Il curriculum Generale, di tipo generalista, consente allo studente di costruirsi un percorso didattico in grande autonomia. Nel primo anno di corso si propongono insegnamenti su tutti i principali ambiti dell’ingegneria e, attraverso la redazione di progetti prevista in molti degli insegnamenti, si concretizzano le nozioni apprese. Vengono inoltre affrontate le tematiche sugli impianti negli edifici civili e la gestione tecnico-economica dei progetti. Nel secondo anno lo studente compone il suo piano di studi scegliendo di conseguire 30 CFU con gli insegnamenti distribuiti nei quattro ambiti specialistici.

Sbocchi occupazionali e professionali per i laureati magistrali in Ingegneria Civile

Per i laureati magistrali, agli sbocchi occupazionali caratteristici della classe di laurea L-7, con posizioni di responsabilità e competenza superiore, se ne aggiungono altri specifici.
Gli sbocchi occupazionali naturali sono nella libera professione; nelle società di ingegneria specializzate (in particolare nei settori strutturali, geotecnici, idraulici, infrastrutturali); presso imprese di costruzione e manutenzione di opere, impianti e infrastrutture civili; negli enti pubblici con responsabilità di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; nelle aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di reti tecnologiche.
Gli ambiti professionali sono quelli della progettazione strutturale e infrastrutturale avanzata, con caratteristiche innovative o complesse sia rispetto alle metodologie di modellazione e calcolo sia rispetto ai materiali; della gestione e l'ottimizzazione di sistemi complessi di carattere infrastrutturale (reti tecnologiche, reti di trasporto, infrastrutture idrauliche) a servizio del territorio o della città; della consulenza professionale specialistica.

Modalità di accesso alla laurea magistrale in Ingegneria civile

Per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile è necessario essere in possesso di conoscenze corrispondenti a quelle fornite dalla Laurea triennale in Ingegneria nella classe L-7 (D.M. 270/2004) o nella classe 8 (D.M. 509/99).
Per l'accesso da parte di laureati provenienti da altre classi di Laurea o Diplomi Universitari i requisiti curriculari che devono essere posseduti per l'iscrizione fanno riferimento a numeri di CFU conseguiti nei gruppi di settori scientifico disciplinari (SSD) specificati nel Regolamento didattico che si può consultare   sul sito del Corsi di studio https://cdlm-ic.unipr.it/it/il-corso/regolamento-didattico-del-corso-di-studio.
Deve essere inoltre verificata la preparazione individuale dello studente, con le modalità specificate nel regolamento didattico del corso di studio. Tale verifica comprenderà anche una valutazione della sufficiente conoscenza della lingua inglese.
La preparazione personale è considerata adeguata qualora il titolo di studio richiesto per l'accesso alla laurea magistrale sia stato conseguito con una votazione non inferiore a 88/110 o equivalente e abbia acquisito un’idoneità di lingua inglese nel corso della laurea triennale o una certificazione riconosciuta della conoscenza della lingua inglese di livello almeno B1; coloro i quali hanno conseguito una votazione alla laurea triennale inferiore a 88/110 o equivalente devono superare un colloquio davanti ad una Commissione. Gli argomenti oggetto del colloquio sono specificati nell’allegato 4 del Regolamento didattico del Corso di studio. Le date in cui è possibile sostenere il colloquio per l’accesso sono consultabili alla pagina web https://cdlm-ic.unipr.it/it/iscriversi/modalita-di-iscrizione.
Si rimanda per più approfondite informazioni all’art .10 del Regolamento didattico del Corso di Studio https://cdlm-ic.unipr.it/it/il-corso/regolamento-didattico-del-corso-di-studio.